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Cani al mare: relax, tuffi e… qualche attenzione in più!

3 agosto 2026 di
Paola Santi

Portare i cani al mare può essere una delle esperienze più belle dell’estate, per noi e per loro. Sabbia sotto le zampe, onde da inseguire, odori nuovi da esplorare… ma attenzione: dietro la magia della giornata perfetta si nascondono anche alcune insidie. Nulla di allarmante, basta essere preparati! Vediamo insieme quali accortezze adottare per garantire sicurezza e divertimento al nostro amico a quattro zampe. 

Cani al mare. Colpo di calore e colpo di sole: il sole può fare male

I cani non hanno il nostro stesso sistema di termoregolazione. Il caldo intenso e il sole diretto possono provocare colpi di calore e colpi di sole, condizioni serie che possono mettere a rischio la vita. 

cane al mare, cosa sapere

Attenzione speciale a cani brachicefali, anziani, cuccioli e soggetti con patologie pregresse. 

Cosa fare:  
• Ombra sempre a disposizione: ombrellone o tenda sono indispensabili. 
• Acqua fresca (non ghiacciata) sempre a portata. 
• Evita l’attività fisica nelle ore più calde (dalle 11 alle 17). 
• Rinfresca il cane con acqua fresca dolce sulle zampe, gola, inguine pancia e testa.  

Ingestione e inalazione d’acqua: cosa c’è da sapere davvero

Quando si parla di “annegamento a secco” nei cani, spesso si fa confusione, o peggio: si minimizza. In realtà esistono due situazioni distinte, entrambe potenzialmente pericolose, che è bene conoscere. 

1. Inalazione d’acqua: l’annegamento secondario (o “a secco”) 

Durante giochi frenetici in mare o tuffi improvvisi, il cane può inalare piccole quantità d’acqua (specialmente salata), che finiscono nelle vie respiratorie senza essere espulse. L’acqua può causare infiammazione, edema polmonare o spasmi della laringe anche diverse ore dopo l’evento.

Sintomi da tenere d’occhio dopo il bagno:
• Respiro affannoso, irregolare o rumoroso
• Tosse secca o persistente
• Letargia, disorientamento
• Gengive pallide o cianotiche
• Rifiuto del cibo o vomito 

Questa condizione è nota anche come “annegamento secondario”. Richiede intervento veterinario immediato, anche se i sintomi compaiono dopo ore e non sembrano gravi all’inizio. 

2. Ingestione di acqua salata: un rischio sottovalutato

Oltre al pericolo respiratorio, esiste un’altra insidia molto seria: l’ingestione eccessiva di acqua di mare, che non va nei polmoni, ma nello stomaco. Il cane che gioca a lungo in acqua, che morde le onde, insegue palline o riporta oggetti, spesso finisce per ingerirne involontariamente grandi quantità. 

L’acqua di mare è ipertonica: contiene grandi quantità di sale (cloruro di sodio), che in dosi elevate può causare intossicazione da sale (ipernatriemia).

Cosa può succedere se il cane beve troppa acqua salata:  
• Vomito e diarrea profusi 
• Disidratazione rapida
• Letargia, debolezza
• Tremori muscolari o convulsioni
• Nei casi gravi: coma o morte

Anche qui, l’intervento veterinario deve essere tempestivo, perché il bilancio elettrolitico viene compromesso in fretta, soprattutto nei cani piccoli o in soggetti sensibili. 

✅ Prevenzione: cosa possiamo fare

• Mai lasciare il cane giocare troppo a lungo in acqua al mare senza pause. Il rischio aumenta col tempo.
• Alterna attività in mare con momenti tranquilli all’ombra.
• Offri spesso acqua dolce fresca: se è ben idratato, sarà meno incline a bere dal mare.
• Evita giochi che stimolano il cane a “mordere” l’acqua (come gettare oggetti troppo grandi).
• Se noti che il cane ha bevuto, limita il tempo in acqua e osserva con attenzione nelle ore successive.

L’acqua salata non è un pericolo solo “quando va di traverso”, ma anche quando viene ingerita. Essere presenti, fare pause frequenti e conoscere i segnali di allarme sono le chiavi per godersi il mare in sicurezza, senza rischi inutili. 

Se vuoi consigli riguardo l'alimentazione del tuo cane leggi 
Reico crocchette pressate a freddo

Mai fare il bagno a stomaco pieno

Anche per i cani al mare vale una regola che conosciamo bene: niente bagno dopo mangiato. Un’attività fisica intensa o un’immersione in acqua sopratutto se fredda con lo stomaco pieno può aumentare il rischio di congestione, una condizione potenzialmente grave. È importante regolare i tempi del pasto in base al tipo di alimentazione del cane:
• Dalle 5 alle 6 ore di attesa se mangia alimenti casalinghi o umido,
• Fino a 10-12 ore se segue una dieta a base di crocchette, che richiedono tempi digestivi più lunghi.

Il consiglio è di portarlo al mare a digiuno e offrirgli il pasto solo dopo il rientro, una volta che si è riposato e raffreddato.  

Attenzione all’ingestione di sabbia 

Altro nemico subdolo? La sabbia. Molti cani, scavando o giocando, finiscono per ingerirla accidentalmente. In piccole quantità può non causare problemi, ma se accumulata può provocare occlusioni intestinali o infiammazioni dello stomaco. 

Segnali da osservare: 
• Vomito
• Stitichezza o feci sabbiose
• Addome duro o dolente
• Mancanza di appetito 

Per evitare il problema:
• Non lanciare il gioco nella sabbia più volte.
• Porta giochi galleggianti o da mordere che non si “sporcano” facilmente.

Sicurezza in acqua: non tutti i cani sanno nuotare

Sembra scontato, ma non tutti i cani sanno nuotare bene, e anche chi lo sa fare può stancarsi, spaventarsi o trovarsi in difficoltà con le correnti. 

Il giubbotto salvagente per cani non è un vezzo, è una misura di sicurezza importante, soprattutto: 
• Se il cane non è esperto
• Se ha una struttura fisica poco adatta al nuoto (bulldog, bassotti, etc.)
• Se è la sua prima volta in mare
• Se ci sono onde, fondali profondi o si esce in SUP o barca Scegli un salvagente con maniglia sulla schiena per poterlo afferrare facilmente in caso di emergenza. 

Polpastrelli e pelle: sì alla protezione 

La sabbia e il sale possono irritare i polpastrelli, seccandoli o screpolandoli. Per i cani più sensibili o con pelle chiara (soprattutto su naso, orecchie e pancia), il sole può causare vere e proprie scottature. 

Esistono in commercio:
• Pomate protettive per i polpastrelli, da applicare prima e dopo la giornata al mare.
• Creme solari specifiche per cani, assolutamente sicure se leccate. (evitare solari per umani: molti sono tossici per i cani!).

Buone maniere in spiaggia

Non dimentichiamoci delle regole base:
• Solo spiagge dog-friendly
• Sacchetti sempre a portata di mano
• Non tutti i cani amano la confusione: rispetta i suoi tempi e quelli degli altri bagnanti (a due o quattro zampe).

Il mare è un posto meraviglioso, anche per i nostri cani, ma va vissuto con consapevolezza.
Bastano poche precauzioni per trasformare una giornata qualsiasi in un ricordo felice, senza brutte sorprese.
Buona estate, e che le onde portino solo gioia !

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“Rumori che spaventano: come aiutare il cane con il metodo Tellington TTouch® e un approccio integrato”